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Gli extravergine di oliva di Toscana

Il giudizio generale (quella che i sociologi chiamano qualità percepita) sull’olio extravergine di oliva toscano trova riscontro nell’immagine di una regione in cui è patrimonio comune l’alta considerazione per l’ambiente e il costante ossequio alle tradizioni contadine. Pur rappresentando solo il 4% dell’olio extravergine d’oliva italiano, la produzione toscana si avvantaggia, rispetto ad altre regioni, di una serie di prerogative storiche e culturali fortemente distintive. Ma sono soprattutto le caratteristiche qualitative a identificare l’olio di…

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I Formaggi Lucani: sapori e gusti indimenticabili

Parafrasando una vecchia pubblicità si potrebbe dire che con i formaggi di montagna il gusto ci guadagna. E per rendersene conto un viaggio in Basilicata è forse necessario, per assaporare la varietà dei formaggi prodotti in questa regione e per testarne l’altissima ed eccellente qualità. La lavorazione del latte viene eseguita ancora oggi da numerosissimi caseifici a conduzione familiare, preferendo, quindi, la qualità alla quantità. La diffusione di questi ha permesso, inoltre, di gustare una…

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Davide Oldani

Quando qualcuno di quelli ben informati vi parlerà del ristorante D’O userà un paradosso: è una trattoria di lusso… Lo dice, perché i prezzi non sono alti (da 11 euro e 50) al contrario della qualità. Ma se per voi la trattoria rappresenta solo qualcosa di onesto e magari un po’ folcloristico siete fuori strada. Davide Oldani è un perfezionista. Il buon prezzo non è la conseguenza di un’approssimazione per difetto, ma per eccesso: eccesso…

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Gualtiero Marchesi

Conosco da un po’ Gualtiero, dal giorno dell’inaugurazione dell’Albereta, il Relais & Chateaux di Erbusco, in Franciacorta, che ospita il ristorante e rivederlo, permette, ogni volta, di allineare certi elementi, sempre vicini, direi mescolati alla sua storia. Innanzitutto la musica classica e più in generale l’arte. Così vicine da far parte della propria vita privata. Attraverso la moglie, Antonietta, cui appartiene il mondo concertistico, ereditato dalla primogenita Simona, e attraverso Paola, la seconda figlia, che…

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Carlo Cracco

La via per il ristorante è una discesa nel centro di Milano. Per una comoda scala fino alla doppia sala divisa da un passetto sospeso. Una hall che ricorda nelle linee e nei colori le prime decadi dell’altro secolo. La luce diffusa, quasi sospesa, accresce l’impressione di un luogo protetto che vive in una totale discrezione di scambi e consigli. Spazio razionale dove s’istruisce il quotidiano processo di sviluppo, teso a riequilibrare o estremizzare i…

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Moreno Cedroni

L’ora blu. È quando un unico colore indaco, scaturito dal mare, pare tingere per sempre le cose, sospendendole in una breve luce interiore. Blu il cielo, blu le onde, solo un po’ più nera la costa come il bordo di una pentola dove si siano dolcemente fusi spigoli e voci e ricomposta in un cerchio la linea spezzata del caso. Anche i pesci potrebbero risalire dal fondo e accomodarsi vicino alla donna che mostra negli…

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Filippo La Mantia

“Nulla a prescindere” potrebbe essere il motto in cui si compendia il lavoro di Filippo La Mantia. Mi viene anche in mente la forza dell’imperfetto, il verbo che indica il perdurare di un’azione o, visto che abbiamo di fronte un palermitano, l’affascinante e antiquario presente storico, coniugazione del passato nel presente: Cesare passa il Rubicone e sfida il Senato. Perché la volontà si trasformi in imperio, è necessario attraversare un piccolo fiume. Al di là…

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Nadia Santini

Anche per i francesi, Nadia Santini è la cuoca più brava del mondo. Un’ammissione che le fa onore e che rende ancora più intima la nostra soddisfazione, perché, in fondo, il predominio maschile in cucina ha qualcosa di stonato. Sapere che, invece, una donna incarna nel tono della voce e dei gesti, nella sicurezza e nella cortesia l’archetipo della nutrice in senso tecnico e sentimentale predispone alla riconciliazione. La cucina ritrova la sua cornice antica:…

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Claudio Sadler

È bello, a volte, farsi portare in giro da un cognome, immaginare Paesi e incroci di razze, vedere se qualcosa trapela del viaggio intrapreso dal suo legittimo proprietario. Nei confronti di uno chef la curiosità è anche più forte, perché il cibo dà voce a un paesaggio vero o interiore; è patria di sapori, di odori quanto di ricordi e di idee. Sadler, dunque, un cognome di origine inglese e ascendenze trentine, con l’aggiunta da…

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Gianfranco Vissani

Sulla gradinata di Palazzo Mezzanotte, a Milano, qualcuno ha esclamato: «Ma come, Vissani, senza la cravatta»? E quello, dominandolo in altezza anche da seduto gli ha risposto:«Voi milanesi la portate, io c’ho le scarpe rosse». Rosso lacca, due ceppi di corallo. Le scarpe, cambiate come cravatte, significano mettere la testa dove altri usano i piedi. Almeno così mi è parso dal seguito del discorso, altrettanto acceso. «I piatti sono diventati portacenere. Piano piano è sparita…

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