Faraona alla diavola

Ricetta di Marzio Africh cuoco dell’Osteria di Fonterutoli 1 faraona ruspante di 1,2 kg 50 gr di salvia, timo, rosmarino, menta, nipitella (tritati finemente) 5 g di peperoncino in polvere sale e pepe olio extra vergine d’oliva DOP Fonterutoli Preparazione: Eviscerare la faraona, tagliare le zampe, il collo e la punta delle ali. Con l’aiuto di un coltello per disossare staccare lo sterno dal petto facendo attenzione che lo stesso rimanga intero. Procedere nello stesso…

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I toni caldi delle terre di Siena

Nella seconda passeggiata l’architetto Agnese Mazzei ci racconta la sua filosofia di intervento a Fonterutoli. E la sua ‘mano’ creativa, ch’è partita dal bisogno imprescindibile di entrare in relazione con i colori del territorio. Compito non facile per un architetto quello di intervenire sul passato con proiezioni sul futuro. Si devono rendere compatibili linguaggi diversi, farli interagire per giungere a un risultato che sia condiviso e convincente. È una scommessa che richiede mano delicata e…

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Passeggiate con Agnese Mazzei

Il clima autentico, la veracità del luogo e dell’architettura. Un’atmosfera che non è andata perduta anche grazie all’impegno profuso dalla famiglia Mazzei. In una serie di passeggiate, Agnese Mazzei racconta la “sua” Fonterutoli. Per me Fonterutoli è il luogo della conciliazione. È il luogo dove mi rivedo bambina a giocare con i miei compagni di allora, con i miei fratelli. È un luogo che mi rassicura e in cui mi riconnetto con il tempo di…

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Tagliata marinata alle erbe

Ricetta di Marzio Africh della Tagliata marinata alle erbe cuoco dell’Osteria di Fonterutoli (dosi per 4 persone) 1 kg di controfiletto di manzo di razza chianina sale, pepe Per la marinatura 100 gr di olio extra vergine d’oliva Fonterutoli 25 gr di salvia, timo, rosmarino, maggiorana e menta tritati al coltello Preparazione: Disporre su un tagliere il pezzo di controfiletto e tagliarlo in quattro parti così da porzionarlo. A questo punto disporre su un vassoio…

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La Chianina dalle stelle alle stalle

  Fino alla bonifica operata dagli ingegneri idraulici del Granduca Leopoldo di Toscana, la Val di Chiana non era che una vasta palude dall’aria malsana. Alla metà del XIV secolo fu iniziata la bonifica della regione, la cui sistemazione, durata oltre quattro secoli, fu attuata mediante lo scavo di un complesso sistema di canali. Nel contempo furono progettate e costruite le caratteristiche case coloniche dalla forma quadrangolare e dal curioso rialzo della torre colombaia. Il…

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Suoni salgono verso il firmamento

La grandiosa Abbazia di San Galgano, che sorge nelle campagne boscose a sud di Siena, rapisce per l’imponenza e la raffinatezza delle forme (è una fra le poche abbazie gotico cistercensi in Italia) e perché è scoperchiata, vale a dire senza più il tetto che riparava il suo imponente interno a croce latina. Se a questo poi aggiungiamo che fu eretta in onore del cavaliere chiusdinese Galgano che, dopo una giovinezza avventata e violenta, fu… Continue reading

I campi del Chianti si tingono di viola

È il tempo giusto per vederla e per raccoglierla. Le api lo sanno. Il miele che ricavano dalla lavanda è il più pregiato e loro suggono polline facendo del bene anche al fiore: quelli visitati dalle api producono il 20 per cento in più di essenza. Quando hanno concluso, si allontano in gruppo segnalando ai coltivatori che è tempo di raccolta. È uno spettacolo che la natura offre ogni anno: pittorici campi di lavanda e…

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Da Fonterutoli verso la Val d’Elsa

Nei boschi del Chianti di Castellina. In mountain bike. Percorso: 26 km Durata: 6h e 30 min (in bicicletta) Tappe: Fonterutoli • Croce Fiorentina • Malafrasca • Castellina in Chianti • Monsanto • Cedda L’itinerario che consigliamo si inoltra in un territorio poco antropizzato e dunque permetterà di entrare in relazione con un Chianti realmente naturalistico, dove i boschi di roverella, le pioppete, i piccoli tratti di strade sterrate, i profumi estivi delle ginestre odorose,…

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Case coloniche chiantigiane…verso Siena

In Chianti e non solo le prime coloniche nascono al concludersi dell’età feudale, proprio sui resti di castelli e fortificazioni cadute in disgrazia. Dal Cinquecento invece, mutate le condizioni sociali, prende vita una sorta di piccola imprenditoria rurale che tende ad autosostentarsi e i primi veri coloni iniziano a costruirsi dimore mezzadrili e i loro padroni abitazioni più consone al loro stato. In tutto il Chianti Classico le ‘coloniche’ rispettano un ordine estetico, anzi sostanziano…

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Tutto ebbe inizio a Fonterutoli

“E de’ dare, a dì 16 dicembre (1398), fiorini 3 soldi 26 denari 8 a Piero Tino Riccio, per barili 6 di vino di Chianti; … li detti paghiamo per lettera di Ser Lapo Mazzei.” Al chiudersi del Trecento un Mazzei stimato e influente, Ser Lapo. Notaio della Signoria fiorentina, fine mente speculativa e grande esperto di vigna, acquistava vino del Chianti. Poi destino volle che una sua nipote, Madonna Smeralda, andata in sposa a…

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