Gli Etruschi di Castellina e di Fonterutoli

Un Chianti senza vigneti e oliveti, senza neppure i suoi castelli, le pievi, le case coloniche e soprattutto senza la sua gente. Si deve fare un impossibile sforzo di fantasia per immaginare questa stessa terra quattromila anni or sono priva dei suoi secolari riferimenti. Molto prima dell’arrivo degli Etruschi da queste parti vissero a lungo uomini che si vestivano con pelli d’animali, che avevano armi rudimentali in pietra e bronzo, che si sfamavano con ciò…

Continue reading

Case coloniche chiantigiane…verso Siena

In Chianti e non solo le prime coloniche nascono al concludersi dell’età feudale, proprio sui resti di castelli e fortificazioni cadute in disgrazia. Dal Cinquecento invece, mutate le condizioni sociali, prende vita una sorta di piccola imprenditoria rurale che tende ad autosostentarsi e i primi veri coloni iniziano a costruirsi dimore mezzadrili e i loro padroni abitazioni più consone al loro stato. In tutto il Chianti Classico le ‘coloniche’ rispettano un ordine estetico, anzi sostanziano…

Continue reading

Risotto con crema di baccelli

La ricetta (dosi per 4 persone) Mettere nel mixer, tutti insieme, 250 grammi di baccelli sbucciati, 150 grammi di pecorino stagionato (più saporito del marzolino), 100 di parmigiano, 50 grammi di pinoli e 25 di mandorle, sale e pepe e tanto olio Extravergine Mazzei – 250 grammi. Frullare velocemente per evitare che l’olio si scaldi. In questo modo la crema manterrà il colore verde brillante e avrà un effetto spumoso. La crema viene aggiunta a…

Continue reading

La Cena Regale di Annie Feolde

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Reggia di Venaria diventa il palcoscenico delle eccellenze italiane nel mondo non solo in campo artistico. Da aprile a novembre la Reggia rende omaggio all’alta cucina italiana e ai suoi protagonisti con le Cene Regali, una serie di appuntamenti dedicati ciascuno a una regione.

Continue reading

Chianina, from rags to riches

Ancora Carne, Giancarlo Vitali Val di Chiana used to be an extensive and unhealthy marsh until the hydraulic engineers working for the Grand Duke Leopoldo di Toscana drained the area. The drainage started by the mid half of the XIV century by the excavation of a complex system of canals and was finally carried out after more than four centuries. In the meantime the typical quadrangular farmhouses, with their peculiar dovecote, were projected and built.…

Continue reading

A hamlet formed by many families

The hamlet of Fonterutoli and its castle narrated by Agnese Mazzei, architect, who was born here. Fifth-born child of Marchese Lapo and descendant of a Florentine family that, despite its business, institutional and cultural activities in Florence and in the rest of Italy, retains strong ties to this hamlet, which represents a point of reference, an identity, a dimension of the soul. A small village built in a nerve centre of historical Chianti, where first…

Continue reading

La pappa al pomodoro (Classical Tuscan Thick Bread and Tomato Soup)

Recipe by Marzio Africh, chef at Osteria Fonterutoli (Serves 6 ) 4 white onions Fonterutoli Extra Virgin Olive Oil 8 peeled ripe tomatoes 200gr stale Tuscan bread 300ml vegetable broth basil Procedure Julienne the white onions and brown with extra virgin oil. Season with salt and pepper. Once stewed, add the tomatoes previously chopped in four and the vegetable broth. Simmer for about 45 minutes. Add the bread cut into thin slices and allow them…

Continue reading

Il Marsiliana, tra seduzione e gioco

Sono un estimatore dei vini di territorio, probabilmente perché si esprimono col linguaggio della tipicità e della tradizione vitivinicola locale. Credo, infatti, che raccontino fieri la passione e il duro lavoro di generazioni di viticoltori che conoscono a menadito ogni granello di quella miscela di condizioni e saperi che influiscono sul risultato, in quello che viene definito, in una parola, il “terroir”. Che il vino, specie quello buono, non si faccia da solo è risaputo,…

Continue reading

Agnolo di Cosimo detto il Bronzino

UNA GRANDE MOSTRA A PALAZZO STROZZI RIVALUTA L’OPERA DI UNO DEI PIÙ GRANDI MAESTRI DEL CINQUECENTO ITALIANO Adì 7 in domenica sera di genaio 1554 caddi e percossi la spalla e ‘l braccio e stetti male e stetti a casa Bronzino sei dì; poi me ne tornai a casa e stetti male insino a carnovale… (Jacopo Pontormo, Il Libro mio). Era tempo che, in questa ormai più che ventennale riabilitazione del Manierismo, di cui certo…

Continue reading

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi