Faraona alla diavola

Ricetta di Marzio Africh cuoco dell’Osteria di Fonterutoli 1 faraona ruspante di 1,2 kg 50 gr di salvia, timo, rosmarino, menta, nipitella (tritati finemente) 5 g di peperoncino in polvere sale e pepe olio extra vergine d’oliva DOP Fonterutoli Preparazione: Eviscerare la faraona, tagliare le zampe, il collo e la punta delle ali. Con l’aiuto di un coltello per disossare staccare lo sterno dal petto facendo attenzione che lo stesso rimanga intero. Procedere nello stesso…

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Le Femmine di Milo Manara

Attrazione fatale fino all’ossessione, fino a un atto di sottomissione consapevole che crea una dolce dipendenza, un vizio cronicizzato, un onanistico, solitario piacere. Il ‘vizio’ della donna e ancor più della femmina con il suo imparabile potenziale di eros e anche po’ di thanatos che porta con sé. Questa, da quarant’anni la donna immaginata e poi talentuosamente inventata, disegnata, elaborata ma impossibile da possedere con cui Milo Manara dialoga in un rapporto coercizzato dall’eros, obbligato…

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I toni caldi delle terre di Siena

Nella seconda passeggiata l’architetto Agnese Mazzei ci racconta la sua filosofia di intervento a Fonterutoli. E la sua ‘mano’ creativa, ch’è partita dal bisogno imprescindibile di entrare in relazione con i colori del territorio. Compito non facile per un architetto quello di intervenire sul passato con proiezioni sul futuro. Si devono rendere compatibili linguaggi diversi, farli interagire per giungere a un risultato che sia condiviso e convincente. È una scommessa che richiede mano delicata e…

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Passeggiate con Agnese Mazzei

Il clima autentico, la veracità del luogo e dell’architettura. Un’atmosfera che non è andata perduta anche grazie all’impegno profuso dalla famiglia Mazzei. In una serie di passeggiate, Agnese Mazzei racconta la “sua” Fonterutoli. Per me Fonterutoli è il luogo della conciliazione. È il luogo dove mi rivedo bambina a giocare con i miei compagni di allora, con i miei fratelli. È un luogo che mi rassicura e in cui mi riconnetto con il tempo di…

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Un borgo di tante famiglie

Il castello borgo di Fonterutoli raccontato da Agnese Mazzei, architetto ma anche figlia di questo luogo. Quintogenita del Marchese Lapo nonché discendente di una famiglia fiorentina che, pur implicata nei secoli in attività commerciali, imprenditoriali, istituzionali, culturali a Firenze e in altre parti d’Italia e del mondo ha sempre avuto come riferimento privato, come luogo identitario, come dimensione dell’anima questo raccolto borgo sorto proprio nella zona nevralgica del Chianti storico, dove gli Etruschi ebbero dimora…

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Siena è un Ricciarello

Se ogni luogo fosse riconducibile a un cibo, di sicuro Siena sarebbe un Ricciarello. I dolci tipici della tradizione senese conosciuti in tutto il mondo, hanno origini lontane, una leggenda alle spalle e, all’inizio, un nome diverso. Secondo una storia popolare, nel XIV secolo un nobile senese, che di nome faceva Ricciardetto della Gherardesca e aveva combattuto nelle crociate, tornato nel suo castello vicino a Volterra portò con sé la ricetta di dolci morbidi e…

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Un suino dai ‘nobili lombi’

Perché le sue carni possano esprimersi al meglio esige spazi bradi o almeno semibradi dove poter grufolare indisturbato inoltrandosi nella macchia boschiva a caccia delle predilette ghiande di roverella, ma essendo di vorace appetito sa adattarsi perfettamente a ciò che trova senza bisogno di perdersi in cavilli essendo ghiotto anche di castagne, pinoli e dei rovi del sottobosco.

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Suoni salgono verso il firmamento

La grandiosa Abbazia di San Galgano, che sorge nelle campagne boscose a sud di Siena, rapisce per l’imponenza e la raffinatezza delle forme (è una fra le poche abbazie gotico cistercensi in Italia) e perché è scoperchiata, vale a dire senza più il tetto che riparava il suo imponente interno a croce latina. Se a questo poi aggiungiamo che fu eretta in onore del cavaliere chiusdinese Galgano che, dopo una giovinezza avventata e violenta, fu… Continue reading

Tutto ebbe inizio a Fonterutoli

“E de’ dare, a dì 16 dicembre (1398), fiorini 3 soldi 26 denari 8 a Piero Tino Riccio, per barili 6 di vino di Chianti; … li detti paghiamo per lettera di Ser Lapo Mazzei.” Al chiudersi del Trecento un Mazzei stimato e influente, Ser Lapo. Notaio della Signoria fiorentina, fine mente speculativa e grande esperto di vigna, acquistava vino del Chianti. Poi destino volle che una sua nipote, Madonna Smeralda, andata in sposa a…

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It all started in Fonterutoli

“I hereby give, on December 6 (1398), fiorini 3, soldi 26 denari 8 to Piero Tino Riccio, for 6 barrels of Chianti wine;… we pay the money by letter of Ser Lapo Mazzei.” At the end of the fourteenth Century, a respected and influential member of the Mazzei family, Ser Lapo, notary of the Lordship of Florence, a fine speculative mind and a major expert of vineyards, bought Chianti wines. Later on it was his…

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