La Chianina dalle stelle alle stalle

  Fino alla bonifica operata dagli ingegneri idraulici del Granduca Leopoldo di Toscana, la Val di Chiana non era che una vasta palude dall’aria malsana. Alla metà del XIV secolo fu iniziata la bonifica della regione, la cui sistemazione, durata oltre quattro secoli, fu attuata mediante lo scavo di un complesso sistema di canali. Nel contempo furono progettate e costruite le caratteristiche case coloniche dalla forma quadrangolare e dal curioso rialzo della torre colombaia. Il…

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Cibo e mente

“Lo si schiaccia dolcemente tra lingua e palato; lentamente fresco e delizioso, comincia a fondersi: bagna il palato molle, sfiora le tonsille, penetra nell’esofago accogliente e infine si depone nello stomaco che ride di folle contentezza.” (G. Flaubert) Il Cibo. Unico mezzo di vita ma che da alleato può diventare un nemico. Questo il sotteso paradosso che sta alla base del nostro rapporto con esso. Il bisogno di cibo, la proiezione inconscia che esercitiamo su…

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Chianina, from rags to riches

Ancora Carne, Giancarlo Vitali Val di Chiana used to be an extensive and unhealthy marsh until the hydraulic engineers working for the Grand Duke Leopoldo di Toscana drained the area. The drainage started by the mid half of the XIV century by the excavation of a complex system of canals and was finally carried out after more than four centuries. In the meantime the typical quadrangular farmhouses, with their peculiar dovecote, were projected and built.…

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Jazz al dente

I francesi ci amano. Adorano la nostra musica e, udite udite, anche la nostra cucina. E non si tratta del vecchio persistente clichè pizza e mandolino. Ciò che incanta e ingolosisce il popolo della grandeur sono le note di alcuni dei nostri migliori jazzisti e i loro manicaretti, frutto di ricette intime e famigliari, che dal 18 novembre si troveranno uniti nel doppio cd Jazz al dente, prodotto dalla francese Bonsai Music: 14 aritisti, 14…

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Alta formazione, istruzione per l’uso

A Villa Eubea, in occasione del Malazè 2010, altro che provocazioni. Siamo infatti passati dalle suggestioni vulcaniche alla reale pratica professionale con fior di docenti che, a prescindere dai loro voluminosi curriculum, hanno confermato in campo (cucina) come sia possibile applicare stili e filosofie di preparazione, incrociando creatività, prodotti, concretezza professionale ed umiltà . “Jamme bèlle” (diamoci una mossa), organizzato con la collaborazione della Chic (Charming italian chef), è stata una due giorni di alta…

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Tutto Gualtiero Marchesi al Macef

Per quattro giorni, dal 9 al 12 settembre, Gualtiero Marchesi, la mostra milanese per i suoi ottant’anni e il ristorante Il Marchesino traslocano al padiglione 3 del Macef. L’iniziativa, voluta dalla Fondazione Gualtiero Marchesi, ripropone, in forma più agile, l’esposizione recentemente ospitata nella sale del Castello Sforzesco, aggiungendo alla storia della grande cucina, la cucina stessa. Le immagini, i ricordi, gli oggetti di lavoro, l’arte della tavola, raccontati nella mostra, faranno da sipario agli ottanta…

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Sibilline Metafore & Gustose Provocazioni

Credo che nel gioco, nel non prendersi troppo sul serio e nella leggerezza filologica trovino spazio deliziosi ambiti di profonda metafora e costruttiva provocazione. La “cena didattica” di Slow Food, figlia di un laboratorio del gusto, evento del Malazè 2010 tenutasi al vulcano della Solfatara di Pozzuoli, ha in parte tentato di recuperare questi spazi in una piacevole rievocazione paleolitica di cottura geotermica. Genna Iodice, brava cuoca della Compagnia del Ragù, si è cimentata col…

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Mi fa vedere quel piatto!

L’iPad sui tavoli del Marchesino Da oggi, sui tavoli del Ristorante Teatro Alla Scala Il Marchesino i piatti, prima di sceglierli, si potranno vedere. Otto iPad saranno in servizio, a disposizione degli ospiti. Grazie al libro elettronico, i grandi piatti del cuoco saranno subito in tavola per essere sfogliati come in un catalogo d’arte, diviso in cinque sezioni: antipasti, pasta e riso, pesci, carni, dolci. L’iPad del Marchesino è leggibile in italiano, inglese e, presto,…

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Ma nella pratica a cosa serve una dop o un igp?

Ha un senso, per il consumatore abituale, che un prodotto ostenti o meno un marchio di qualità? Me lo chiedevo stamani al banco latteria di un noto supermercato di Napoli, mentre assistevo al solito siparietto tra il cliente ed il tipo al banco che lo serviva: “Altro che dop, signò, questa è roba fine, di altissima specializzazione”. Non credo che altrove, a parte l’inflessione dialettale, sia diverso. Si cerca la specialità, il gusto, al massimo…

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Il Gusto in una Stanza

È complesso parlare di Mario Avallone e della sua “Stanza del Gusto”, non sai mai se parli di un Cuoco, di uno Storico dell’Alimento o di un appassionato Imprenditore. In fondo sono tre anime coese in un unico personaggio ma che talvolta, ho la sensazione, divergono fino a rincontrarsi oltre il muro dell’interpretazione. Un raro esempio di convergenze parallele? Forse, ma stiamo ai fatti. L’esperienza nasce nel 1996, l’approccio è innovativo per quei tempi: il…

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