Babbo Natale si rigenera in riva al lago

Il contributo di Leonardo Castellucci all’ottavo titolo della collana iVitali: Canto di Natale Un Babbo Natale ormai vecchio davvero, perché abbandonato dalla corroborante attesa dei bambini, si è ritirato all’ospizio, immalinconito, attonito, ancorato alla vita solo dalla condizione struggente del ricordo. Lo vediamo lì, seduto a guardare in alto mentre intona una dolce e struggente invocazione al Cielo, il Canto delle Costellazioni, che pare il saluto alla vita di un anziano capo indiano che si…

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Il mio Natale

La prefazione di Lisa Corva al nuovo titolo della collana iVitali, Canto di Natale. Nei Natali della mia infanzia non c’era Babbo Natale, ma solo la Befana (che peraltro, come tutti sanno, arriva decisamente dopo). Forse per questo mi ha fatto sorridere vederli insieme nel racconto di Andrea Vitali, pensionati riluttanti con vista lago, insieme alla Cicogna Che Portava i Bambini e al Topolino dei Denti. Non c’era Babbo Natale nel mio Natale, e neppure…

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Le Donne sono un pianeta misterioso

La prefazione di Roselina Salemi a Vivida mon amour, 7° titolo della collana iVitali. Le donne sono un pianeta misterioso anche per le donne. Provi a generalizzare e succede il putiferio. Ci sono le No kids, che guai a parlare di bambini, ci sono le Acrobate che osano il terzo fi glio, le Rifatte, che osano tutto, le Working girl, che vogliono tutto. C’è il modello Velina e il modello Suora (sempre più raro, in…

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Le donne secondo i Vitali

Dal settimo titolo della collana iVitali, Donne Donne, il contributo di Leonardo Castellucci. Sorrisi a tutta bocca, incantamenti stilnovisti, proiezioni romantiche, allusioni e simboli che accendono la fantasia e innescano il desiderio. Bocche pittate, umide, allusive; bocche asciutte, secche, senza più amore. Volti radiosi, plasmati da un sentimento nitido in una luce ingenua; volti dentro un baratto, un ruolo scelto per sopravvivere o per stanchezza di lussuria; volti senza quasi più connotati, resi irriconoscibili a…

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Un poeta in scena

Una giornata lieta quella dell’incontro con Tonino Guerra. L’occasione: la presentazione di un libro di parole, le sue poetiche e i segni, quelli incisi di Giancarlo Vitali. A Cento, in quel nulla magico tra Ferrara e Bologna, d’estate. Dopo una cena di incomprensione, ospiti di un assessore ignorante, nel senso che non sapeva, nessuno gli aveva spiegato di trovarsi davanti a un gigante dall’aspetto di un contadino romagnolo. Tonino aveva risposto distrattamente a domande stanche…

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La lieta infelicità del Felicino

Il contributo di Leonardo Castellucci a Pro-memoria. Raccontare una saga familiare attraverso una storia semplice e per questo esemplare. E in questa inserirci annotazioni ed episodi che le permettano di essere letta anche come paradigma del brusco mutamento di un mondo prima e dopo la seconda Guerra Mondiale. Il mondo precedente, ormai epigono di una civiltà agricola agli sgoccioli, che nell’Italia fascista aveva ritrovato motivi di ripresa, favoriti da stimoli populisti osannanti la condizione rurale…

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L’odore di campagna

Dal 6° titolo della collana iVitali: Pro-memoria la prefazione di Antonio Bozzo. Ci sono i nomi, prima di tutto. E come sempre, nelle narrazioni di Andrea Vitali, fanno baluginare un mondo, così che l’onomastica diventa, aldilà dell’intreccio, il viatico per pensieri ulteriori, ricami che si aggiungono all’ordito. Lidovina, Vinci, Felicino, Perlina, Silvestro, Eribice-Bice, Arcangela, Ottaviano. Ci sono i cognomi: Sedanelli, Piedivico, Maltolti, Anzibene, Stancabassi. Anime e corpi che il sole trafigge nella Bassa, tra Cremona…

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La luna storta del bindolo Manera

Il contributo di Leonardo Castellucci a Stralunario. La rappresentazione di una piccola commedia del quotidiano. È questo il dato più evidente che emerge da Furto di Luna, il racconto che Andrea Vitali ha scritto per questo nuovo titolo della collana. Fin dal principio entriamo immediatamente nel contesto, senza essere introdotti da prologhi descrittivi o da altri orpelli narrativi. Si comincia così, con i toni secchi di una malinconica dichiarazione: “Quando nacque, suo padre era in…

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Una galleria

Testo dell’architetto Mario Botta, curatore dell’allestimento della mostra “Giancarlo Vitali. 156 incisioni originali” L’allestimento della mostra Esporre 156 opere calcografiche di Giancarlo Vitali è come esporre 156 momenti di vita. Il tratto del bulino che incide la lastra, ricercando l’ombra attraverso un segno in profondità, moltiplicato dieci, cento, mille volte, crea un tessuto dove l’ombra fa emergere la luce. Giancarlo Vitali è maestro di questo segno, di questo lessico espressivo che attraverso l’ombra irradia luce.…

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Nella sagrestia dell’incisore

Contributo di Michele Tavola pubblicato nel catalogo Giancarlo Vitali. 156 incisioni originali. Una premessa noiosa Giancarlo Vitali è tra i grandi incisori dei nostri tempi. La grafica non è arte minore. Una strana forma di feticismo per il pezzo unico attanaglia buona parte del mercato, del collezionismo e della critica. Di conseguenza, specialmente in italia, la grafica d’arte viene troppo spesso considerata di secondaria importanza. ci viene da sorridere quando leggiamo le graduatorie stilate da…

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