Alla Macchia!

Fra il 1855 e il 1867, al Caffè Michelangelo di Via Larga a Firenze, si riuniva un drappello di pittori che frequentavano un’arte antiaccademica, nata per descrivere l’emozione del vero e l’impressione oltre l’apparenza. Li accomunava il rifiuto di quella studiata armonia impaginata nelle opere classiche. A questo figurativismo calcolato, contrapponevano una tecnica sintetica e veloce, quella del dipingere “alla macchia” (nel senso di operare sul campo, all’aperto, fuori dallo studio), accentuando i contorni delle…

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