Gourmet 3.0

Una guida senza voti per viaggi di gola fuori dagli schemi. Da un paio d’anni il vocabolario gastronomico italiano si è arricchito di una nuova parola. È in inglese. Perché si sa che, certe espressioni riferite ad una tendenza di mercato, trovano sintesi migliore nell’idioma anglosassone che del marketing è il regno. La parola in questione è Foodie, che è anche un concetto e sta lentamente erodendo lo spazio all’altra parola straniera mutuata dai cugini…

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