L’arpa di Viggiano e i suoi musici erranti per il mondo

«Il paese non è grande, ma nemmeno piccolo, l’aria ottima, pittoreschi i dintorni; le rovine di Grumentum a pochi passi; arpeggiamenti da per tutto, fanno di Viggiano l’Antissa della Lucania». Sono parole di un turista d’eccezione, Giovanni Pascoli, che nell’estate del 1884, fu Commissario d’esame presso il Convitto-Ginnasio Silvio Pellico di Viggiano e diede questo giudizio della cittadina che lo ospitava in una lettera indirizzata all’amico Carducci. Nelle poche righe del Pascoli c’è in effetti…

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