Omnia mutantur. smALLholidays 15 maggio 2015 – Posted in: TRAVEL

Prefazione di Salvatore Veca a smALLholidays della collana smALLbooks.

Nel gran finale delle Metamorfosi di Ovidio, appare il mitico Pitagora e, a un certo punto del suo solenne discorso, ci ricorda che “omnia mutantur”. Il Pitagora di Ovidio pone l’accento sui processi che erodono e intaccano la compattezza del mondo. Pone l’accento sullo spazio delle possibilità e delle alternative, sui processi del cambiamento e della trasformazione. Nelle sue leggendarie Lezioni americane Italo Calvino confessa il suo amore per i poeti delle “infinite potenzialità imprevedibili”, Lucrezio e Ovidio. “Forse stavo scoprendo solo allora la pesantezza, l’inerzia, l’opacità del mondo, qualità che si attaccano subito alla scrittura, se non si trova il modo di sfuggirle”. Questo libro ci parla di processi di cambiamento e di trasformazione. Ce ne parla nelle narrazioni di frammenti di vita in cui famiglie scomposte e ricomposte si mettono alla prova, in molti modi, con l’esperienza della vacanza. Famiglie in trasformazione, rispetto al modello ereditato e come congelato nell’immaginario, prevalente dalle nostre parti, della famiglia tradizionale.

Le vite narrate ci dicono molto di sé, dicendoci molto su molte altre cose. Pensiamo al sistema o all’arcipelago del turismo, visto che le narrazioni, semplici o sofisticate, ironiche o amare, ci parlano di vacanze. Il turismo è un sistema di grande complessità. Ma vi è un tratto che lo contraddistingue, in ogni caso. Esso, nella varietà delle sue strutture e dimensioni, deve preservare il gusto, il sapore e il senso dell’accoglienza e dell’ospitalità. E accoglienza e ospitalità devono essere quelle giuste, quelle appropriate per i soggetti cui si rivolgono il gesto e l’attenzione di chi accoglie. Diventa allora paradossale che il gesto dell’accoglienza non sia rispondente al cambiamento delle persone, delle loro relazioni e dei loro legami. Legami dissolti, legami ricostruiti, legami intermittenti, legami persistenti, che mirano alla durata nel tempo delle nostre vite. Dovremmo ricordare, con il mitico Pitagora di Ovidio, che anche noi cambiamo, nel mondo che cambia e che ci cambia. E dovremmo avere cura e rispetto per le famiglie in trasformazione. Dovremmo avere l’attenzione dovuta. Nulla di più ma, per favore, nulla di meno.

Oggi si discute di turismo esperienziale. E lo si comincia a praticare, qua e là per il mondo. Gli esperti ci dicono che “la richiesta oggi è quella di non essere più semplici spettatori, ma partecipi di un mondo”. L’accoglienza e l’ospitalità non devono allora essere pensate e apprestate per soggetti spettatori, quanto piuttosto per soggetti partecipanti che chiedono relazioni e connessioni con altri e con altre. Il turismo esperienziale ci suggerisce l’importanza generativa e arricchente del mutamento e della trasformazione, che modellano e rimodellano i modi dello “stare insieme”. I modi del together, come direbbe il sociologo Richard Sennett. Che cosa di meglio e di più attraente per le famiglie in trasformazione che immergersi, nel tempo delle vacanze, in reti di connessioni, di nuovi legami, di relazioni inaspettate?

Together è una bella risposta, la risposta giusta, di una cultura e di una pratica dell’accoglienza e dell’ospitalità al cambiamento e alla metamorfosi. Sarebbe molto piaciuta al vecchio Pitagora. Ne sono sicuro.