C’è pasta e pasta

del 17 aprile 2014 di Cinquesensi
L’introduzione dell’editore a EXTRApasta
cover EXTRApasta 222x300 Cè pasta e pastaQuesto secondo volume della collana di ricette che considera l’ingrediente olio Extravergine di oliva uno dei protagonisti principali della cucina Mediterranea conferma, per la varietà di interpretazioni e di proposte, la nostra convinzione che l’olio Extravergine abbia la dignità di un ingrediente piuttosto che di un semplice condimento o di un aggiustatore di ‘sughetti’. Abbiamo chiesto nuovamente alle “cuoche della rete”, a coloro cioè che quotidianamente sperimentano, provando e riprovando, nuove ricette, di misurarsi nel matrimonio “pasta+olio Extravergine” – come dire con la portata regina della nostra tavola – proponendoci l’olio non solo come condimento finale del piatto ma anche come interprete fondamentale nell’impasto, nei ripieni e poi, più tradizionalmente, nei sughi.
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Enrico Bartolini e l’olio Extravergine di oliva

del 15 aprile 2014 di Cinquesensi

enrico bartolini low 200x300 Enrico Bartolini e lolio Extravergine di olivaLo chef stellato Enrico Bartolini ci racconta il suo rapporto con l’olio Extravergine nell’introduzione di EXTRApasta

L’olio Extravergine di oliva mi piace a tal punto che in certi periodi quasi tendo a trascurarlo solo per evitare di abusarne. Quasi una dipendenza, direi!
Lo prediligo elegante, ma non anonimo e ben vengano acidità, robustezza e piccantezza laddove il palato la riesce a tollerare e le papille non si irritano.
Non trascuro di utilizzarlo come condimento ma lo preferisco nel ruolo di esaltatore di gusto e quindi legato o emulsionato ad altri ingredienti. Quando si sposa con liquidi o brodi o fumetti mi piace ancora di più perché abbassa il loro contenuto grasso accentuandone il carattere nei profumi e nei sapori.
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Abbasso la frode

del 2 aprile 2014 di angela

“Il nostro obiettivo –  spiega Loriana Abbruzzetti presidente di Pandolea – è quello di contribure alla formazione degli studenti per arricchire il loro patrimonio di conoscenze ed irrobustire la loro coscienza sociale di temi etici in difesa del vero made in Italy”. Oltre duecento giovani studenti, coinvolti da Pandolea – l’associazione delle donne dell’olio – in un percorso di educazione al consumo consapevole concluderanno il corso dal titolo ABBASSO LA FRODE: EXTRAVERGINE = QUALITA’, il prossimo 3 aprile a Roma presso l’Istituto agrario Garibaldi alla cerimonia conclusiva prenderà parte il dott. Stefano Vaccari, capo dipartimento dell’ispettorato centrale per il controllo della qualità e la repressione delle frodi del Ministero delle politiche agricole.

olio.panetoscano Abbasso la frode

L’iniziativa organizzata da Pandolea con la collaborazione dell’ICQRF, patrocinata da Regione Lazio, Mipaaf e dal Padiglione Italia di EXPO 2015, ha interessato oltre 200 studenti degli istituti IIS San Bendetto di Latina; Itas Sereni e Garibaldi di Roma e l’istituto tecnico agrario V.Emaunele II di Catanzaro, quest’ultimo nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro. Gli studenti hanno seguito lezioni riguardanti le attività istituzionali dell’ispettorato centrale per il controllo della qualità e la lotta alle frodi con particolare riferimento ai mezzi, sistemi e norme per la tutela del patrimonio agroalimentare italiano dalle frodi e sofisticazioni alimentari. Tra le prove di maggiore interesse quella di individuare campioni di olio contaminati dal “verdone” sostanza utilizzata per colorare l’olio e ingannare il consumatore finale. “Le attività di studio – conclude Abbruzzetti- continueranno con un’appendice di incontri previsti il 16 aprile e l’8 maggio presso il laboratorio dell’ICQRF di Roma.

Pandolea collabora alla collana Extra Ricette.

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Andrea Vitali. Autobiografia amorosa

del 21 marzo 2014 di Cinquesensi

7. Vivida 215x300 Andrea Vitali. Autobiografia amorosaPer la prima volta Andrea Vitali ci racconta una sua storia d’amore. Quattro domande allo scrittore su Vivida mon amour, storia di un grande amore finito sul nascere.

È la prima volta che ti avventuri nello spinosissimo territorio dell’autobiografia.
E lo fai raccontando la storia di un fallimento giovanile.
Coraggioso in entrambi i casi, no?

La storia di Vivida cosa ti ha lasciato: una ferita nella memoria o un insegnamento per il futuro?
Né l’una, né l’altra. Mi ha fatto girare i santissimi ma col senno di poi ho capito che forse eravamo
semplicemente mal assortiti. Lei forse cercava un gesto più maschio che non arrivava
e io uno molto
più delicato che però non era nelle sue corde.

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