Le Donne sono un pianeta misterioso

del 7 maggio 2012 di Cinquesensi

La prefazione di Roselina Salemi al settimo titolo della collana iVitali

donne.g.015 207x300 Le Donne sono un pianeta misteriosoLe donne sono un pianeta misterioso anche per le donne. Provi a generalizzare e succede il putiferio. Ci sono le No kids, che guai a parlare di bambini, ci sono le Acrobate che osano il terzo fi glio, le Rifatte, che osano tutto, le Working girl, che vogliono tutto. C’è il modello Velina e il modello Suora (sempre più raro, in verità) e tantissime vie di mezzo. Ci sono quelle che “sotto i cinque carati non è vero amore” (venali!) quelle che è meglio “due cuori una capanna” (più di quante si possa credere) quelle che hanno le borse come amiche e le chiamano per nome: Jane, Birkin, Kelly, Diana, Carla. Poi ci sono quelle che vivono su Facebook e forse nella realtà non esistono. Esistono foto rubate e vite inventate, materiale da romanzo. In questa gran confusione è molto facile parlar male delle donne. Sembrano fatte apposta per diventare macchiette, caricature, basta poco. Se sono bruttine, c’è un vocabolario dedicato: spilungona, pialla, cozza, tappo (variante: tap model) e… “le belle sono fatte in un altro modo”. Se invece sono stupende, è ovvio che siano colpevoli di qualcosa. Perché, direbbe Catherine Hakim, rivoluzionaria saggista inglese, autrice di Honey Money, il loro “capitale erotico” crea imbarazzo. Se sono mamme, non lo sono abbastanza o lo sono troppo (da qui i “mammoni”) se i bambini non arrivano, si sentono “difettose” e ci scrivono su un libro, se portano il tacco dodici al sesto mese sono delle sciagurate, se stanno in ciabatte sono ugualmente sciagurate perché si trascurano. Tralasciando le lacrime, le chiacchiere, lo shopping compulsivo, le gelosie retroattive, l’ossessione per la dieta.


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Cuochi si diventa, studiando

del 4 maggio 2012 di Cinquesensi

Un nuovo Centro di Formazione unico nel suo genere in Italia: progetto dello chef abruzzese Niko Romito in collaborazione con l’Università di Slow Food.

NikoRomito 300x236 Cuochi si diventa, studiandoNiko Romito ha diverse qualità, una è la tenacia. Tre anni fa sussurrava all’orecchio di alcuni amici un sogno: ristrutturare un ex convento benedettino in cima a una collina di Castel di Sangro per trasferirci il suo già stellato Ristorante Reale.
L’11 agosto 2011 ha esaudito il desiderio inaugurando Casa Donna. Sempre tre anni fa, Niko diceva che se quella chimera si fosse mai realizzata, ce ne avrebbe attaccata un’altra: un Centro di alta formazione gastronomica per giovani cuochi italiani e stranieri, con l’obiettivo di creare un’occupazione qualificata sia nella teoria, sia nella pratica, forgiando professionisti della cucina e ristoratori di domani, vocati alla valorizzazione e promozione della materia prima nazionale.
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Le donne secondo
i Vitali

del 3 maggio 2012 di Leonardo Castellucci

Dal settimo titolo della collana iVitali: Donne Donne

donne.g.011 195x300 Le donne secondo <br>i VitaliSorrisi a tutta bocca, incantamenti stilnovisti, proiezioni romantiche, allusioni e simboli che accendono la fantasia e innescano il desiderio. Bocche pittate, umide, allusive; bocche asciutte, secche, senza più amore. Volti radiosi, plasmati da un sentimento nitido in una luce ingenua; volti dentro un baratto, un ruolo scelto per sopravvivere o per stanchezza di lussuria; volti senza quasi più connotati, resi irriconoscibili a se stessi dalla spietatezza del tempo;
che non si guardano più, vizzi, resi morti dalla disillusione e dalla solitudine della vecchiaia. Volti però tutti dentro un mondo e una sensibilità, quella femminile, che scivola fuori dalla comprensione dell’uomo. Eterno mito (o obbligato gioco biologico di corteggiamento e seduzione?) di una diversità senza possibilità di rimedio o differenza di natura più culturale che ha proposto e ancora propone a ciascuno una solitudine assoluta da giocarsi facendo a spallate con la vita? Il dubbio resta come resta il fatto che la donna sembra uscire di continuo dalla messa a fuoco dell’uomo che ne perde continuamente il controllo, il possesso, la certezza.
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Food&Design in Milan

del 3 maggio 2012 di Cinquesensi

L’iniziativa presentata lo scorso marzo, prende il via questo mese:
La Scuola de La Cucina Italiana
apre i corsi per amatori nella sede di Arclinea, perché anche un piatto è frutto di un…disegno.

AnnaPrandoni ritratto 300x199 Food&Design in MilanChe l’arte culinaria abbia preso il sopravvento tra gli hobby nella vita di molti italiani è cosa risaputa. Sono sempre di più i corsi di cucina per amatori. Lo sa bene La Cucina italiana, testata di grande prestigio nel settore gastronomico, attualmente diretta da Paolo Paci, molto apprezzata anche negli Stati Uniti d’America nella versione inglese. Al magazine è collegata la Scuola, che già da tempo ha raccolto la tendenza in atto e da questo mese amplia l’offerta.
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