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Smart mobility, smart travel, smart life!

AUTORE: AA.VV.

Manifesto SIMTUR

10,00  9,50 

manifesto SIMTUR

SMART MOBILITY, SMART TRAVEL, SMART LIFE!
viaggio nell’Italia del 2050

Nel 2015 furono pubblicati due documenti straordinari: l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e l’Enciclica Laudato Si’ di papa Francesco, entrambi con il merito di dichiarare universalmente l’insostenibilità dei modelli di sviluppo. Per invertire la rotta e accompagnare il Paese verso la necessaria transizione ecologica nacque il Meeting “All Routes lead to Rome” che chiamò a raccolta 600 portatori di interesse con esperienze di impegno nelle professioni, nelle associazioni, nelle imprese e nel mondo accademico – con competenze trasversali e multidisciplinari – per diventare una piattaforma nazionale capace di stimolare una visione comune di futuro.
Tale visione, con l’istituzione di SIMTUR, sostiene che “La mobilità è una leva di sviluppo che dev’essere progettata su tre pilastri – bellezza, lentezza e gentilezza – per realizzare un’economia prospera, competitiva e inclusiva, a impatto climatico zero.
Con “visio2050: viaggio nell’Italia del 2050 (in sei tappe)”, ciascuno di noi può attivarsi – individualmente e localmente – per contribuire a modificare le traiettorie del proprio territorio e del Paese verso una maggiore custodia del creato e per la cura della casa comune.

OMNES VIAE è una collana di libri di viaggio alternativo che condivide il pensiero di SIMTUR (Società Italiana Professionisti Mobilità Dolce e Sostenibile). Anche la confezione e la veste editoriale sottolineano la stessa scelta ideale: un progetto grafico di una essenziale eleganza, immagini in bianco e nero, testi esaurienti e di scrittura qualitativa.

SIMTUR

è anzitutto una community di persone e professionisti che guardano al futuro con fiducia, ma anche con senso di responsabilità, promuovendo formule di innovazione sociale imperniate sulle tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, culturale ed economica. Per andare oltre la dimensione tradizionale dello sviluppo, con rigorosi steccati tra mercato e assistenza, tra formule profit e non profit, tra pubblico e privato: la mobilità dolce si sostiene praticandola, meglio se in modalità comunitarie e collettive, e genera sviluppo grazie ai ricavi generati dall’attività stessa o alla capacità di chi la promuove di dedicarvi passione, coraggio nelle scelte, impegno, lavoro e coerenza, disegnando opportunità che possano avere un impatto positivo per la società, nel senso più ampio possibile.

L’INTRODUZIONE | Federico Massimo Ceschin

SIMTUR – Società italiana dei professionisti della mobilità dolce e del turismo sostenibile si è costituita nel 2019 e, solamente pochi mesi più tardi, si è ritrovata a fare i conti con la pandemia da Covid-19, quando le esistenze di tutti sono state catapultate in una dimensione senza precedenti, modificando la percezione del tempo e dello spazio, le traiettorie individuali e collettive e – di conseguenza – le esigenze di mobilità. L’uomo è ontologicamente un viandante: per quattro milioni di anni ha concentrato ogni sforzo evolutivo sui piedi, prima di concentrarsi per un milione di anni sullo sviluppo del cervello e giungere all’esigenza preistorica di disegnare l’ambiente circostante come appariva da una posizione elevata, incidendo le prime mappe nelle pitture rupestri. Dal nomadismo alla nascita dei primi villaggi, fino alla concezione di città, dai pellegrinaggi medievali agli aerei supersonici, le società si sono evolute viaggiando, scoprendo, incontrando, ampliando le conoscenze nel confronto con altre culture e con altre civiltà. (continua)

Peso 0.200 kg
collana

Omnes Viae

confezione

brossura

dimensioni

12×19 CM

pagine

96

ISBN

978-88-97876-36-4

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