I prodigi di
San Gennaro

del 20 settembre 2011 di Francesco Paciello

2227457413 003397819c 300x199 I prodigi di <br>San GennaroMi sono chiesto se non sia blasfemo chiedere a un santo di adeguarsi alle congiunturali necessità di rigore imposte dalla nuova finanziaria.
A San Gennaro, in particolare, viene imposto, se vuole conservare il sostegno mistico dei fedeli e il coinvolgente fervore della festa popolare, che il prodigio della liquefazione ematica sia spostato in altra data.

Per il momento il Santo mette i puntini sulle i e dà prova inequivocabile di come la vede sciogliendo velocemente, il 19 settembre e di prima mattina, i grumi custoditi nelle ampolle. Sarà un segno? E se è così chi lo raccoglierà per rilanciarlo? Non sappiamo dare risposta e in fondo chi potrebbe farlo se non il Santo stesso, magari accettando, per il bene della comunità religiosa, di adeguarsi sin dal prossimo anno.
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La Chianina
dalle stelle alle stalle

del 18 settembre 2011 di Cinquesensi

 

 La Chianina<br>dalle stelle alle stalle

Ancora Carne, Giancarlo Vitali

Fino alla bonifica operata dagli ingegneri idraulici del Granduca Leopoldo di Toscana, la Val di Chiana non era che una vasta palude dall’aria malsana. Alla metà del XIV secolo fu iniziata la bonifica della regione, la cui sistemazione, durata oltre quattro secoli, fu attuata mediante lo scavo di un complesso sistema di canali. Nel contempo furono progettate e costruite le caratteristiche case coloniche dalla forma quadrangolare e dal curioso rialzo della torre colombaia. Il merito di questa opera di bonifica e regimazione – colossale per ingegno e per risorse – va riconosciuto in buona parte ai veri “motori” di scavo dei canali, unica fonte di energia per il traino dei materiali: i buoi autoctoni di Razza Chianina dal mantello bianco porcellana e muso color ardesia, allevati e impiegati nell’agricoltura di quest’area da almeno 22 secoli.
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Polvere di stelle.
La Venezia degli Alajmo

del 13 settembre 2011 di Raethia Corsini
alajmo 199x300 Polvere di stelle. <br> La Venezia degli Alajmo
Massimiliano Alajmo

Il leone d’oro 2011 è stato attribuito, la notte delle stelle è passata, i riflettori sono spenti e a Venezia torna la calma, ma i vip in questa città non mancano mai, a saperli scovare nei posti giusti, quelli che hanno fatto la storia della mondanità veneziana.
Uno di questi è il Ristorante e Grand caffè Quadri, in Piazza San Marco dove Lord Byron, Balzac, Wagner avevano sempre un tavolo riservato.

Oggi, dopo qualche anno di crisi e di acqua alta, le celebrità sono tornate arrivando direttamente dal red carpet della Mostra del Cinema per trovare un posto dove poter stare senza essere assaliti, e godere di una cucina e un’accoglienza a tre stelle offerte dai fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo, che in occasione della kermesse cinematografica hanno ridato lustro all’antico locale, parte integrante della storia di quella città.
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L’albero delle idee

del 12 settembre 2011 di Raethia Corsini

rosso fuoco 300x193 Lalbero delle ideeCreazioni ecosolidali da esporre al museo: è un matrimonio dei nostri tempi, buono e giusto. E le opere di carta – sculture, disegni, installazioni – lo dimostrano. È un’arte più aderente alla cultura asiatica, ma negli ultimi dieci anni ha conquistato spazio e pubblico anche da noi, spesso con il favore di aziende e consorzi produttori di imballaggi.

“C’è un mondo di creature anche nella più piccola porzione di materia”, diceva il filosofo del Settecento George Wilhelm von Leibniz: lasciarla morire per sempre, non esaltarne tutti i valori stride con la Natura che l’ha creata e che ogni giorno grida conservami!

Appello raccolto poeticamente da una delle “artiste di carta”  a cui l’Italia ha dato i natali e, purtroppo, precoce sepoltura: Nicoletta Boris. Cittadina del mondo per vocazione, nata a Firenze nel 1954 la Boris è scomparsa nella stessa città lo scorso luglio mentre completava il suo ultimo grande progetto di carta, l’installazione Paperparking.
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