I toni caldi delle
terre di Siena
del 14 novembre 2011 di Cinquesensi
Nella seconda passeggiata l’architetto Agnes
e Mazzei ci racconta la sua filosofia di intervento a Fonterutoli. E la sua ‘mano’ creativa, ch’è partita dal bisogno imprescindibile di entrare in relazione con i colori del territorio.
Compito non facile per un architetto quello di intervenire sul passato con proiezioni sul futuro. Si devono rendere compatibili linguaggi diversi, farli interagire per giungere a un risultato che sia condiviso e convincente.
È una scommessa che richiede mano delicata e forse qualche rinuncia alla libertà creativa. Insomma si deve giocare sul difficile tavolo del compromesso (inteso nella sua accezione migliore) e soppesare ogni scelta ‘nuova’ perché sia ben accetta da ciò che già c’è da tanto tempo ed esige il diritto di condurre il gioco.
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