“E de’ dare, a dì 16 dicembre (1398), fiorini 3 soldi 26 denari 8 a Piero Tino Riccio, per barili 6 di vino di Chianti; … li detti paghiamo per lettera di Ser Lapo Mazzei.”
Al chiudersi del Trecento un Mazzei stimato e influente, Ser Lapo. Notaio della Signoria fiorentina, fine mente speculativa e grande esperto di vigna, acquistava vino del Chianti. Poi destino volle che una sua nipote, Madonna Smeralda, andata in sposa a Piero di Agnolo da Fonterutoli, portasse in dote alla famiglia la proprietà del consorte e da quel momento i Mazzei, già da lungo tempo produttori di vino a Carmignano, loro terra d’origine, il Chianti non ebbero più bisogno di comprarlo.
E dopo tanti secoli i Mazzei di oggi sono saldamente presenti all’
appello, qui, a Fonterutoli, l’antica Fons Rutolae, che già prima del Mille era un punto di sosta per i viaggiatori e che fu un castello fiorentino nella lunga contesa fra Firenze e Siena. Nel borgo, che si trova nei pressi di Castellina in Chianti, la famiglia svolge un’attività imprenditoriale sorretta da quel solido orgoglio di essere i depositari di importanti memorie della storia di Firenze e del Chianti.
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