Nuove tecnologie per conoscere meglio la montagna
a cura di Luisa Vuillermoz, direttore della Fondation Grand Paradis
Il fondovalle del Gran Paradiso è un esempio eloquente di come in Valle d’Aosta l’unione tra agricoltura, cultura e natura possa trovare forza nell’idea stessa di soft economy; dove la bellezza dei luoghi, la ricchezza del patrimonio storico, culturale e ambientale, la coesione sociale, la valorizzazione del capitale umano, il saper fare come espressione di un’identità culturale sono componenti fondamentali della scommessa sulla qualità.
Maison Bruil, tipico esempio di costruzione rurale valdostana che ospita un museo sull’alimentazione tradizionale e i laboratori “dell’Atelier du goût” situata a poche centinaia di metri dalla strada regionale che conduce alle Valli di Rhêmes e Valsavarenche, è uno dei poli turistici del comune di Introd e cuore del progetto Géoguide Grand Paradis, un progetto pilota che permette di scoprire il territorio e il patrimonio culturale del Gran Paradiso attraverso itinerari georeferenziati personalizzabili e l’utilizzo dell’innovativa tecnologia della realtà aumentata.
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