Le Dolomiti tutti insieme in sella ad una bici

del 24 giugno 2010 di Cinquesensi

Post Alpina1 Le Dolomiti tutti insieme in sella ad una biciDolce Vita Family Chalet Post Alpina per le famiglie e le coppie sportive.

Come un villaggio alpino d’altri tempi, costruito dal nulla a pochi chilometri da San Candido, il Dolce Vita Family Chalet Post Alpina di Versciaco propone fino al 4 luglio delle settimane speciali per chi vuol vedere le Dolomiti dal sellino di una mountain bike. Le proposte non riguardano solo le famiglie, ma anche le coppie che hanno in comune la passione di pedalare insieme. La formula del Dolce Vita Family Chalet Post Alpina consente di vivere in appartamento con le attenzioni di un grande albergo grazie al ristorante, al miniclub, alla piscina interna ed esterna, alla Spa. Per le famiglie in bici c’è la possibilità di affrontare senza particolari difficoltà una lunga piacevole gita fino a Lienz, in Austria, prima lungo la strada in discesa e, poi, volendo, tornare in treno.

AVVENTURA IN MOUNTAIN BIKE

Per le coppie più sportive, le Dolomiti, divenute Patrimonio dell’umanità, sono lo scenario per una vera e propria gara lungo la via, tracciata dal campione Roland Stauder. La Stoneman Trail, scandita dagli “omini di pietra”, si snoda lungo 120 chilometri, toccando in cinque tappe i comuni di Dobbiaco e San Candido. Ad ogni traguardo i partecipanti ricevono un timbro sul braccialetto, consegnato alla partenza, decidendo se proseguire o meno. I più forti tenteranno di percorrere le cinque tappe nella stessa giornata, meritandosi così la coppa Stoneman Gold. Gli altri coprendo la distanza in due o tre giorni, riceveranno rispettivamente la coppa d’argento o quella di bronzo.

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Single con i figli in vacanza

del 15 giugno 2010 di Cinquesensi

Post Alpina Single con i figli in vacanza
Fino all’11 luglio, a Versciaco, a soli tre chilometri da San Candido, la Famiglia Wachtler dedica una settimana speciale ai genitori single che soggiornano con un bambino e che prenotano al Dolce Vita Family Chalet Post Alpina.
Un vero e proprio villaggio alpino, costruito a semicerchio intorno alla piscina, per abitare nel rispetto della natura uno dei sessanta appartamenti, divisi tra la casa principale e dieci chalet in legno. La filosofia del Dolce Vita Family Chalet Post Alpina privilegia la libertà di scelta dei propri ospiti che pur vivendo in un appartamento possono, al tempo stesso, usufruire delle comodità di un albergo anche attraverso un servizio take away.

Nella casa principale oltre alla reception, al bar, al ristorante è stata allestita un’area benessere con sala fitness, una zona relax con i letti d’acqua, piscina interna collegata a quella esterna, sauna per le famiglie dove hanno accesso anche i bambini, il reparto Sauna & more con la sauna finlandese, il tiepidarium, il percorso Kneipp e tutti i trattamenti all’insegna della Dolce Vita. La famiglia Wachtler è tra i fondatori del gruppo che riunisce in Alto Adige i Familienhotels.

Al Dolce Vita Family Chalet Post Alpina i bambini e i ragazzi ricevono un’attenzione particolare. Nella casa principale ci sono il mini club, un cinema per i bambini, una sala giochi per i ragazzi con playstation e calcetto. Il mini club resta aperto sei giorni su sette, esclusa la domenica, dalle 16 alle 22.

Due volte a settimana, si organizzano escursioni con la guida mentre per le biciclette ci si rivolge in un negozio specializzato a due passi dall’albergo.
Il Dolce Vita Family Chalet Post Alpina fa parte dei Bike Holidays e organizza regolarmente delle gite in mountain bike attraverso le montagne dell’Alta Val Pusteria.

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La famiglia Wachtler

del 13 giugno 2010 di angela

PostAlpina29 300x199 La famiglia Wachtler

La famiglia Wachtler

Questo è un ritratto molto sincero della propria famiglia e di se stessa, scritto di getto da Barbara Wachtler. Un modo dolce e diretto di dire le cose, anche quelle difficili, che non può non rispecchiare il carattere più intimo del Dolce Vita Family Chalet Post Alpina: la volontà e la coesione familiare.

Carlo Wachtler

Carlo Wachtler (il nome giusto sarebbe Karl) aveva 21 anni quando ha iniziato a gestire il Post Hotel insieme a sua madre Irma, perché il padre morì prestissimo. Durante il servizio militare in Val d’Aosta Carlo veniva preso in giro per il suo “leggero” accento Tirolese e siccome questo gli dava fastidio si è impegnato ad imparare talmente bene l’italiano che oggi nessuno nota la differenza. Carlo Wachtler è la testa della famiglia Wachtler, quello che produce le idee pazze, mentre la moglie Wilma ed i figli sono le braccia che cercano di realizzarle. Carlo Wachtler per tanto tempo ha lavorato in mezzo agli ospiti; vestito con un bel grembiule stava dietro il buffet e serviva zuppa di gulasch e zuppa di cipolle. Oggi, invece, è più in disparte, perché ha molto da fare in ufficio, occupandosi  di amministrazione e contabilità. La sua grande passione sono le moto. Dopo la nascita della terza figlia ne ha comprata una che, però, dopo un po’ ha venduto, perché si è reso conto delle responsabilità nei confronti della sua famiglia… ma ogni volta che passano degli ospiti in moto, i suoi occhi brillano e si vede che vorrebbe salire in sella.

Wilma Wachtler

Ogni tanto, Wilma Wachtler si definisce “la strega della casa”. Succede quando fa il giro dei tavoli… perché i bambini più irrequieti non corrano il rischio di scontrarsi con un cameriere, rovesciandosi addosso la zuppa calda. Qualche giorno fa, un ospite ha detto che questo non è proprio vero: che la Signora Wilma è la regina del Post, che ha il diritto di dire ai bambini di non fare impazzire i  genitori. Altri ancora dicono che la Signora Wilma è il cuore del Post. Una persona sincera che dice ciò che pensa, reagisce in maniera spontanea, si interessa di come stanno gli ospiti che la cercano spesso. Insomma che sembra dura fuori e invece ha un cuore d’oro. È lei il pilastro della famiglia Wachtler, in grado di risolvere tutti i problemi quotidiani. Per la Signora Wilma la famiglia è la cosa più importante. Da sempre la nostra famiglia vive in una casa staccata dall’albergo, perché dovevamo crescere come bambini “normali”. Quando eravamo piccoli, mia madre stava a casa dalle 16 alle 19 per essere semplicemente la nostra mamma. In questo orario nessuno si è mai permesso di disturbarla. Da parte nostra, noi sapevamo che quando i nostri genitori erano in albergo, non potevamo andare… una breve visita si, ma poi si tornava subito a casa. Si sapeva che il pomeriggio c’era mia madre e la sera mio padre. In più, c’era sempre anche il tempo per pranzare insieme. Mia madre ha insistito sul fatto che tutti i giorni mangiassimo a casa e lì per mezz’ora stavamo in assoluta pace, raccontando tutto quello che ci era successo nella giornata. La signora Wilma, la mano destra di Karl, si occupa di tutti i collaboratori, dell’accoglienza degli ospiti, seguendo le tre strutture del gruppo.


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