Bellano e iVitali

del 23 novembre 2010 di Cinquesensi

Anticipiamo il breve testo in IV di copertina di Silhouette a cura di Sara Vitali, ideatrice della collana iVitali

vitali Bellano e iVitaliSono nata in un paese dal nome che si presta a lazzi e sfottò.

Il paese del doppio senso. Ci si abitua da subito se si ha la fortuna di varcarne i confini, protetti da fortificazioni invisibili, alte e resistenti.

Così, molti abitanti di Bellano fanno finta di non avercelo il problema, quello del nome intendo.

Sono cresciuta in un paese che nel corso del tempo ha dato i natali ad artisti. In passato si chiamavano Grossi, oggi Vitali.

Tutte le persone note di Bellano oggi si chiamano Vitali “e io modestamente lo nacqui”.

Così riguardo al Vitali scrittore è esilarante il racconto dell’episodio di una signora siciliana che alla presentazione dell’ultimo suo libro ai Parioli gli chiede “ma Bellano esiste o è una sua invenzione?”.

Ognuno trovi la sua risposta.

Sara Vitali

Cinquesensi Editore

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Bella Bellano

del 14 novembre 2010 di angela

IMG 00711 300x225 Bella Bellano

Ramo di Lecco, statale 36. Unica uscita, Bellano. Dall’alto un fianco generoso tagliato in due dal torrente Pioverna, quello che traccia la Valle Assassina e prima di confondersi nell’acqua torbida del lago, spumeggia nell’Orrido.

Un paese industriale, nell’Ottocento. Oggi un paese di pendolari.

Ho attraversato la piazza per incontrare Andrea Vitali nel suo ambulatorio, in fondo al Paese, dove un tempo c’era la filanda. La piazza pullulava di anziani. All’uscita, molti di loro sostavano nella sala d’attesa di Andrea.

Fino a quando ci ho vissuto, Bellano è stato per me un grande parco dei divertimenti. Se devo associarlo a un sentimento, direi la libertà. E poi luce, natura, aria e acqua fresche. Un ricordo, le corse in contrada. Un profumo, il pane del panificio Arrigoni, oltre il fiume. Oggi, quando camminiamo insieme, mia figlia mi chiede stupita “perché ti salutano tutti”. Io non riconosco tutti i volti che incontro ma so di conoscerli, di poterli ricondurre a storie, a volti familiari. Per questo li saluto. Una consuetudine rasserenante, per altri soffocante.

Mi sono trasferita in quella che considero una delle più belle città italiane, Lucca. Pensando di cambiare ho ritrovato la stessa cifra a una latitudine diversa, con sottofondo sonoro toscano. La gente da qualche tempo mi saluta.

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Il Crotto dell’amicizia

del 15 luglio 2010 di Cinquesensi

crotto Il Crotto dell’amiciziaTra alberi secolari, rigagnoli d’acqua di sorgente veglia la quiete e trasforma il Crotto del Sergente nel ristorante più cool del momento di tutta Como. Riservato e immerso nel verde della collina, a pochi minuti dal centro storico, è un’oasi del piacere per la mente e soprattutto per il palato. Ben frequentato e decisamente accurato nel servizio e nei servizi offerti, è una tappa imperdibile per una gita sul lago di Como.

Inserito da qualche anno nella guida Osterie d’Italia di Slow Food, il ritrovo non ha mai perso la propria identità iniziale,  rispecchiando appieno i canoni della cucina tradizionale, quella legata al territorio. La cucina è molto curata e propone un menù in continua evoluzione, ricette tipicamente lombarde con esplorazioni che si ritrovano sintetizzate in ingredienti naturali e genuini.

Il Crotto del Sergente è un autentico nascondiglio per il buen retiro del gusto, una deliziosa casa dove ospitare amici per degustare insieme piatti semplici, un luogo perfetto dove tutto… s’immagina e si trova.

Ad accogliere gli ospiti due sale caratteristiche che rimarcano l’origine settecentesca del posto, una vecchia cantina, che fungeva nei tempi che furono prima da dispensa e poi – più avanti – come osteria, un ritrovo di paese.
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Bellagio a gonfie vele

del 15 giugno 2010 di Naike

guidablu Bellagio a gonfie veleCome ogni anno Legambiente e Touring Club Italiano hanno pubblicato la Guida Blu, giunta alla sua decima edizione. Le Cinque Vele Blu sono il massimo riconoscimento cui una località balneare possa aspirare. Le località di mare ad aggiudicarsele sono state solo 14 quest’anno, a dimostrare la rigidità con la quale vengono applicati i criteri di valutazione di tecnici ed esperti in materie ambientali.

Anche in questa edizione c’è stata una sezione dedicata alla categoria acque dolci. Tra le località lacustri premiate dalle Cinque Vele Blu, Bellagio, unica rappresentante del Lago di Como.

Rinomato luogo di villeggiatura, Bellagio è anche conosciuta come la “Perla del Lario“. Questo non solo per la sua disposizione, incastonato com’è tra i due rami, e quindi esattamente al centro del Lago, ma anche perché si pone come terrazza privilegiata che guarda le sponde di uno dei più suggestivi spettacoli naturali d’Italia. Ma le virtù di questa zona non sono solo le acque limpide e gli splendidi panorami. Anche l’accoglienza di questo luogo gioca una carta fondamentale per il richiamo turistico. Vanto di una località con Cinque Vele non poteva che essere una dimora a cinque stelle come il Grand Hotel Villa Serbelloni.

Ma la punta di diamante del triangolo lariano non si è adagiata sui propri allori. L’assessore al turismo Leoni, infatti, ha già disposto interventi per migliorare, se possibile, la pulizia delle acque e delle coste. Un segno immediato di orgoglio collaborativo da parte dell’amministrazione che continuerà ad impegnarsi sul fronte ambientale affinchè l’ambìto riconoscimento di Legambiente non rimanga un evento isolato, ma costante negli anni, certificando il fatto che Bellagio è su tutti i fronti uno dei posti più affascinanti del Bel Paese.

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