Gli Inzuppati.
Cinque cuochi per una Gazza
del 13 dicembre 2011 di Raethia Corsini
Roma, quartiere Testaccio, mercato di frutta, verdura, frattaglie & varie.
«Signorì che se magna qui? Ma che è la pubblicità per un novo ristorante?»
«Oh ragazzo! Che zuppa stai a fa’?»
«Zuppa di quinto quarto»
«Ah bbellomio, ma quello non è quinto quarto. Aho semo romani de frattaje ne capimo…mi’ madre ne capisce! Ma quanno è pronta ‘sta zuppetta?»
Dopo venti minuti di borbottii all’orecchio, di critiche del popolo affamato, di impazienza tipica di chi “se magna gratis abbuffamose”, il “ragazzo” ai fornelli – affiancato dal suo “secondo” che è giapponese, ma talmente ben mescolato all’ambiente che pare più nostrano di tutti – si gira verso il pubblico e dissimulando un pizzico di stizza sbotta: «OH! OH! Volete aspettare un momento! Più aspettate più viene buona!». Poi fa appello al suo sense of humor e sfida il più testardo tra il pubblico, quello che non molla sulla discussione del quinto quarto e gli dice: «Lei non lo servo, parto dal fondo!». «Anvedi sti’ artisti» replica il tipo. Si ride.
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