Firenze è divina

del 24 maggio 2011 di Cinquesensi

Stemma dellarte dei vinattieri palazzo dellarte della lana 150x150 Firenze è divinaDivino Tuscany. Ovvero divina Toscana ma anche Toscana di vini.

Il nuovo evento fiorentino che sta per aprire i battenti (2/5 giugno) con il proposito di celebrare l’eccellenza enologica Toscana  nasce nel nome di una fra le più acclarate firme internazionali del giornalismo di settore, James Suckling, che ha organizzato l’appuntamento, grazie alla collaborazione di alcune aziende che hanno sostenuto la sua idea: i Mazzei, gli Antinori, i Frescobaldi, i Corsini,  i Ricasoli, Il Borro, Petrolo e Castello Banfi, come dire le grandi Famiglie che hanno fatto la storia del vino toscano nel mondo.
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Mai in banale contrasto

del 25 gennaio 2011 di Francesco Paciello

mancino 300x199 Mai in banale contrastoDopo la soddisfatta presentazione di Alessandro Augier, raggiante patron del Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, tutti in tavola a goderci il menù degustazione, offerto da Giuseppe Mancino in quel del Piccolo Principe, nel chiuso traslucido – al quinto piano – di una terrazza  rinnovata e riscaldata. Fuori, una serata rigida di gennaio soggioga, tra una portata e l’altra con brillanti stelle, luna piena, profumo di mare e i contorni netti delle Alpi Apuane, impenitenti fumatori. Anche il gusto ha un’anima, viaggia lungo contrasti tenui, fantasiosi, delicati, tra mezze tinte che sottolineano i dettagli riconoscibili di uno stile chiaro, mai banale.

Subito la cronaca. In prima entrée e in tema di contrasti, quattro piccoli camei in progressione dinamica sul vetro di portata, mettono immediatamente in chiaro le intenzioni del giovane Chef stellato. 
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Mancino,
il piccolo principe

del 22 novembre 2010 di Francesco Paciello

mancino Mancino,<br> il piccolo principe“Dottore, mi raggiunga al quinto piano” è stata la risposta serafica, appena sussurrata, quando dalla reception gli hanno detto che ero arrivato. La reception è quella del Grand Hotel Principe di Piemonte, luogo vertice dell’accoglienza alberghiera viareggina. L’edificio è un trionfo di liberty piacevolmente anglosassone, accogliente e fresco, e al quinto piano c’è il ristorante. Giuseppe Mancino, trent’anni il prossimo aprile, ne è l’Executive Chef stellato. Dal corridoio lo scorgo di spalle, assorto in chissà quali pensieri, di fronte ad un’ampia vetrata in fondo alla sala dove sono disposti con cura una dozzina di tavoli in marmo di Carrara. Quando si accorge di me non noto alcun imbarazzo, anzi, venendomi incontro sorride garbato e aperto, in perfetto pandant con l’ambiente luminosamente leggero in cui ci troviamo. Mi mostra subito il ristorante, quello che definisce il suo habitat.
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Le Dolomiti tutti insieme in sella ad una bici

del 24 giugno 2010 di Cinquesensi

Post Alpina1 Le Dolomiti tutti insieme in sella ad una biciDolce Vita Family Chalet Post Alpina per le famiglie e le coppie sportive.

Come un villaggio alpino d’altri tempi, costruito dal nulla a pochi chilometri da San Candido, il Dolce Vita Family Chalet Post Alpina di Versciaco propone fino al 4 luglio delle settimane speciali per chi vuol vedere le Dolomiti dal sellino di una mountain bike. Le proposte non riguardano solo le famiglie, ma anche le coppie che hanno in comune la passione di pedalare insieme. La formula del Dolce Vita Family Chalet Post Alpina consente di vivere in appartamento con le attenzioni di un grande albergo grazie al ristorante, al miniclub, alla piscina interna ed esterna, alla Spa. Per le famiglie in bici c’è la possibilità di affrontare senza particolari difficoltà una lunga piacevole gita fino a Lienz, in Austria, prima lungo la strada in discesa e, poi, volendo, tornare in treno.

AVVENTURA IN MOUNTAIN BIKE

Per le coppie più sportive, le Dolomiti, divenute Patrimonio dell’umanità, sono lo scenario per una vera e propria gara lungo la via, tracciata dal campione Roland Stauder. La Stoneman Trail, scandita dagli “omini di pietra”, si snoda lungo 120 chilometri, toccando in cinque tappe i comuni di Dobbiaco e San Candido. Ad ogni traguardo i partecipanti ricevono un timbro sul braccialetto, consegnato alla partenza, decidendo se proseguire o meno. I più forti tenteranno di percorrere le cinque tappe nella stessa giornata, meritandosi così la coppa Stoneman Gold. Gli altri coprendo la distanza in due o tre giorni, riceveranno rispettivamente la coppa d’argento o quella di bronzo.

Vai al sito web Post Alpina

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