Suoni salgono
verso il firmamento

del 4 agosto 2011 di Cinquesensi

sanGalgano Suoni salgono <br>verso il firmamento
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Dolce, dolcemente Pisa

del 30 luglio 2011 di Cinquesensi

IMG 83701 200x300 Dolce, dolcemente PisaTornerà l’Autunno. C’è chi lo ama per la tavolozza di colori della natura; chi lo detesta perché detesta maglioni e soprabiti; chi lo scongiura come si fa con le iatture perché, con le giornate più avare di luce e le foglie cadenti, mette tristezza. Invece basterebbe entrarci dolcemente, accomodarcisi dentro e lasciarsi portare.

Per esempio a Pisa dall’1 al 2 ottobre per iniziare l’autunno tuffandosi nel “dolce oblio e conforto culinario” che fa gola a grandi e piccini e che (al diavolo la bilancia!) tanto aiuta l’umore:
cioccolato, creme, torte, babà, crostate, ogni ben divino che l’arte pasticcera possa sfornare.


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Il Palio dell’Assunta

del 29 luglio 2011 di Cinquesensi

Ogni anno il 2 di Luglio e il 16 agosto la scenografica Passeggiata storica della Palio di Siena, con i suoi oltre 600 figuranti,  si avvia da piazza del Duomo per giungere a quella Del Campo, introducendo la più appassionante corsa di cavalli al mondo.

palio1 Il Palio dellAssuntaIl secondo Palio dell’anno, pur essendo storicamente più recente di quello del 2 luglio, è, se possibile, ancora più sentito dai senesi.

Dal 13 agosto iniziano i preparativi. Il giorno della Tratta vengono estratti a sorte i cavalli da assegnare alle contrade partecipanti. Il clima si fa elettrico, le strategie per aggiudicarsi il cavallo migliore e il fantino più abile accendono gli animi fino al limite dell’illecito. E la passione sale giorno dopo giorno come in un imparabile possessione che si impadronisce dei cittadini.


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L’Allegoria di una vittoria

del 25 luglio 2011 di Cinquesensi

mazzei 25.07.11 287x300 LAllegoria di una vittoriaLa raffigurazione di un trionfo e di una gloria. Entrambi celebrano e osannano la figura di Cosimo I de’ Medici, colui che con la forza delle armi e della strategia sconfisse ogni rivale assestandosi al vertice di un potere destinato ad avere una lunga fortuna in Toscana. E l’eco di queste numerose vittorie andava lasciato a imperitura memoria.

Cosimo incaricò Giorgio Vasari, il suo pittore di corte, certo più valente nelle vesti di architetto e di scrittore d’arte, di illustrare, sulle pareti e il soffitto del grandioso salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio o della Signoria, per essere più filologici, la rappresentazione dei trionfi in battaglia delle truppe fiorentine.
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