Focu, focu, in chelu,
in terra e in d’onzi locu

del 11 gennaio 2012 di Cinquesensi

5362958773 9b4db3895a z 199x300 Focu, focu, in chelu,<br> in terra e in donzi locuNella notte tra il 16 e il 17 gennaio la Sardegna si metterà a danzare dando vita a una antichissima tradizione religiosa che la lega alla memoria di Sant’Antonio Abate, il fondatore del monachesimo cristiano.

La leggenda narra che il Sant’uomo, avendo forti aderenze spirituali con il Divino abbia invocato il fuoco a sciogliere i ghiacci che si erano impadroniti dell’isola e lo abbia fatto attraverso misteriosi rituali perfino apparentati con le sfere infernali. «Focu, focu, in chelu, in terra e in d’onzi locu», così il santo abate incitò il suo taumaturgico bastone, nel quale aveva convogliato tutto il calore possible, perchè ‘scaricasse’ lapilli e scintille (in dialetto ischintziddas) infuocate sui ghiacci per risolvere il delicato problema.
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Dolce, dolcemente Pisa

del 30 luglio 2011 di Cinquesensi

IMG 83701 200x300 Dolce, dolcemente PisaTornerà l’Autunno. C’è chi lo ama per la tavolozza di colori della natura; chi lo detesta perché detesta maglioni e soprabiti; chi lo scongiura come si fa con le iatture perché, con le giornate più avare di luce e le foglie cadenti, mette tristezza. Invece basterebbe entrarci dolcemente, accomodarcisi dentro e lasciarsi portare.

Per esempio a Pisa dall’1 al 2 ottobre per iniziare l’autunno tuffandosi nel “dolce oblio e conforto culinario” che fa gola a grandi e piccini e che (al diavolo la bilancia!) tanto aiuta l’umore:
cioccolato, creme, torte, babà, crostate, ogni ben divino che l’arte pasticcera possa sfornare.


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Casalbore ci aspetta

del 24 luglio 2011 di Francesco Paciello

Festa del grano 300x141 Casalbore ci aspettaCi troviamo a Casalbore, centro storico della verde Irpinia. A mietitura avvenuta, si contano con trepidazione gli attimi che precedono a raccoglierne materialmente i frutti.
Tutta la Valle del Miscano è in pieno fermento. Gli alti covoni sono ormai sistemati ma si dovrà attendere il 2 agosto per procedere alle tradizionali pratiche di trebbiatura e quindi al recupero dei preziosi chicchi di grano asciutto. Grani pronti al sacrificio del mulino che li trasformerà in pregiate farine e rimacinati.

Per questa occasione l’Associazione Terre di Casalbore ci coinvolgerà in un suggestivo evento: la Festa del Grano.
Una festa che torna per rievocare antiche ritualità agricole che la moderna meccanizzazione ha lentamente fatto sparire, ma che un folto gruppo di cultori locali mantiene caparbiamente ancora vive.


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La festa a Vico realizza sogni. Che restano impressi nella memoria.

del 28 giugno 2011 di Raethia Corsini

DSCN7000 300x224 La festa a Vico realizza sogni. Che restano impressi nella memoria.Ancora se ne parla, nonostante sia ormai lontana la Festa a Vico, incontro annuale ideato da Gennaro Esposito, chef due stelle del ristorante Torre del Saracino di Vico Equense (NA), che quest’anno si è svolta dal 5 al 7 giugno. Se ne continua a parlare non solo per il concentrato di bollicine a fiumi e miriadi di leccornìe inventate e spadellate da un totale di 140 chef blasonati – tra nuova e “vecchia” generazione – intenti a rendere memorabile una tre giorni costruita intorno ai sensi a partire dalla geografia: mare, cielo, sole, golfo di Napoli da una parte, Capri di fronte e costa sorrentina che si snoda tra terrazzi verdi a picco sul mare. Se ne continua a parlare anche per la capacità degli organizzatori di far scoprire agli ospiti angoli altrimenti inaccessibili di questa penisola, ammantata di magia e leggende legate a Ulisse e alle Sirene incantatrici. E nell’edizione 2011, l’ottava, lo staff di Esposito ha superato se stesso. La meta era da sogno. Destinata a rimanere nella fantasia, perché “incalpestabile” dal pubblico. Invece l’arcipelago de Li Galli si è aperto alla vista e alla visita di 200 ospiti stupefatti e felici.
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