ENOTECA PINCHIORRI,
un classico… in divenire
del 31 gennaio 2011 di Leonardo Castellucci
Un ambiente connotato da un’eleganza personalizzata in tanti anni di continua, appassionata ricerca di armonia, di un incontro tonale di colori riposanti, di una raffinatezza nei dettagli mai leziosa. Una grande cucina di ultimissima generazione attorno alla quale si muovono, dentro un’organizzazione precisissima, gli chef e i loro collaboratori. Una cantina ch’è fra le più prestigiose del mondo, autentico scrigno di introvabili rarità per collezionisti da asta
e palati ‘selezionati’.
In quarant’anni di incessante e consapevole attività, l’Enoteca Pinchiorri ha attraversato più volte cambiamenti di gusto, nuove filosofie di pensiero culinario, brusche sterzate riguardo alle abitudini alimentari della gente senza mai perdere la propria identità: quella di una ristorazione ‘evolutiva’ e concreta e non solo creativa che le ha permesso di assestarsi su un piano di assoluta stima e prestigio, traghettandone la notorietà in tutto il mondo.
Il frutto di tale, costante impegno è stato prima decretato dal successo di una clientela sempre più esigente e selezionata che si aspetta piatti di magistrale tecnica abbinati a vini di altissimo carattere.
I creatori di questo felice connubio sono stati Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde che negli anni ’70 hanno dato vita al loro sogno: creare un luogo di grande cultura alimentare e vinicola a Firenze, la città del loro incontro.
Oggi l’Enoteca (dal ’93 al ‘95 e poi dal 2004 ad oggi 3 stelle Michelin) continua a innovare e a sperimentare ‘in cucina’ dando vita a pietanze d’autore, vincenti per l’originalità, l’equilibrio, la ricercata, estetizzante presentazione ‘in piatto’ , in una parola per la filosofia che sta alla base di questa scelta di operare: una cucina di natura personale che non dimentichi gli insegnamenti della tradizione toscana e italiana e le eccellenze del suo territorio.
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