La lieta infelicità
del Felicino
del 27 febbraio 2012 di Leonardo Castellucci
Raccontare una saga familiare attraverso una storia semplice e per questo esemplare. E in questa inserirci annotazioni ed episodi che le permettano di essere letta anche come paradigma del brusco mutamento di un mondo prima e dopo la seconda Guerra Mondiale. Il mondo precedente, ormai epigono di una civiltà agricola agli sgoccioli, che nell’Italia fascista aveva ritrovato motivi di ripresa, favoriti da stimoli populisti osannanti la condizione rurale e quello seguente, portatore di nuovi ruoli, nuovi bisogni, nuove aspettative.
In questi 40 anni di italiche vicende Andrea Vitali scova una storia esatta e ce la racconta con una grazia colta, con uno stile lucido e a tratti fatalisticamente intenerito; stile che sembra cambiare il proprio passo narrante fra i due periodi.






