Spiriti Narrati

del 30 giugno 2011 di angela

Spiriti Bollenti 158x300 Spiriti NarratiA parte la natura, tutto ciò che ci circonda è il risultato di un’idea, di un’invenzione, di una creazione scaturita dalla mente e dalle mani di un essere umano. Lo è il vino, lo è l’olio, il pane. Lo sono le architetture, le opere d’arte, le scoperte scientifiche, la musica, la cucina. Dietro tutto questo c’è un individuo ed è a quel individuo, al suo percorso personale e professionale (ma non sono spesso la stessa cosa?), alla sua cultura, alla sua storia, al suo punto di vista, che da sempre Cinquesensi è interessata. Lo dimostra Scuochi, che va oltre il sussiego verso lo chef blasonato, togliendolo dai suoi panni per metterlo a giudicare il cibo cucinato da altri, gli stessi che in genere giudicano lui. Uno scambio di ruoli che mette in luce talenti, personalità, tic, curiosità molto, molto umane a prescindere dalla posizione che si occupa nella scala sociale.

È questo stesso spirito che abbiamo ritrovato in un libro appena uscito e che all’apparenza parla di gastronomia, ma si rivela invece pieno di ricette…di vita. È Spiriti bollenti. Ritratti terrestri di 21 chef stellari illustrato da Gianluca Biscalchin, che ha ritratto ogni cuoco con mano soavemente umoristica, e scritto da Raethia Corsini.
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Montalbano
è diventato accademico

del 30 giugno 2011 di Raethia Corsini

Premiazione Montalbano 300x225 Montalbano<br> è diventato accademicoPer la prima volta L’Accademia della Cucina Italiana ha premiato un personaggio virtuale.
Come buona letteratura e buona fiction Tv possono fare bene alla tradizione gastronomica della nostra Penisola.
Al commissario Montalbano piace mangiare bene. Al commissario Montalbano piace anche cucinare. E così l’Accademia Italiana della Cucina lo ha premiato:“L’assegnazione del premio al Commissario Montalbano – recitano le motivazioni della giuria del Premio Orio Vergani per L’Accademia – vuole sottolineare il ruolo fondamentale che due strumenti divulgativi come la letteratura e la televisione di qualità hanno avuto nella diffusione e quindi nella salvaguardia delle tradizioni gastronomiche regionali”.
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Le ‘lunghe fiorentine’
si esaltano col marzolino

del 29 giugno 2011 di Cinquesensi

fiori di zucca Le ‘lunghe fiorentine’ <br>si esaltano col marzolinoFra le molte varietà di zucchine del Bel Paese, spesso di alta qualità organolettica derivata da un’attenta selezione varietale, le cosiddette zucchine lunghe fiorentine, sono davvero in vetta alla classifica. Poco appariscenti nell’aspetto sono un concentrato di sapore tutto raccolto nell’ esile polpa.

In estate, fra giugno e luglio, giunte a perfetta maturazione, si addobbano a festa generando un fiore di un giallo intensissimo che viene consumato appena colto (crudo o fritto), con la ritualità di un’ambita delizia.

Le’ lunghe’ si coltivano nell’entroterra fiorentino e nella versione di un verde più pallido nel Valdarno aretino (‘le bianche’). Ottime da consumarsi  a crudo in semplici insalate estive o abbinate, dopo leggera lessatura a vapore, con altri ortaggi e un goccio d’olio d’oliva.


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La pappa al pomodoro

del 29 giugno 2011 di Cinquesensi

Ricetta di Marzio Africh
cuoco dell’Osteria di Fonterutoli pappa pomodoro 300x225 La pappa al pomodoro

(Dosi per 6 persone)

4 cipolle bianche
olio extavergine d’oliva Fonterutoli
8 pomodori maturi spellati precedentemente
200 gr pane toscano raffermo
300 ml brodo
basilico

Preparazione

Tagliare le cipolle bianche à la julienne e farle rosolare nell’olio extravergine. Insaporire con sale e pepe.
Una volta stufate, aggiungere i pomodori tagliati in quarti e il brodo vegetale.
Lasciare cuocere per circa 45 minuti a fuoco lento.
Aggiungere le fette di pane tagliate sottili in modo che il pane formi l’impasto della pappa al pomodoro e lasciare a riposare affinchè assorba i liquidi.
Con l’aiuto di una frusta mescolare il tutto al fine di creare una pappa omogenea.

Il trucco: aggiungere il basilico fresco solo alla fine della preparazione per non farlo annerire.

La storia della Pappa al Pomodoro

L’abbinamento:
Badiola 2009


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