Malazè, c’è del buono in Danimarca!
del 31 agosto 2010 di CinquesensiNon solo per noi napoletani che da ragazzini scorribandavamo, via ferrovia cumana, sulle spiagge di Lucrino, Bacoli, Miseno e Torregaveta, ma sito d’otium e strategica testa di ponte amata e desiderata dai Romani, luogo privilegiato d’osservazione dal quale Plinio il Vecchio non esitò a partire per approfondire cosa stesse accadendo dalla parte diametralmente opposta, in quel tragico agosto del 79 d.C.
I vigneti, le cicerchie, il bradisismo, evocazioni sibilline con accesso agli inferi ed inferni veri di sulfureo fascino. E poi il castello di Baia, il Parco Archeologico Sommerso, le suggestive coste, Procida ad un tiro di sputo e il Fusaro, affascinante lago che più che Vanvitelli ricorda il pinocchio di Comencini e la casina della fata turchina, immersa tra pregiate ‘coltivazioni’ di mitili.
Un tourbillon di ricordi e sensazioni, di storia antica e di presente fascino, di duro lavoro, di caparbia volontà, di affermazione, talvolta premiata da una natura benedicente.
C’è del buono dicevo (prendendo in prestito una nota battuta dall’Amleto di Shakespeare e ribaltandola), del buono da sostenere e divulgare.
Ci provano da anni (e credo ci riescano egregiamente) alcune belle realtà associative locali che, partendo dall’idea di un fondaco (nel dialetto locale un Malanzè), una sorta di magazzino marinaro dove si custodivano le attrezzature di pesca e si rammendavano le reti, hanno pensato di darsi da fare per custodire, proporre e sostenere una cultura enogastronomica che in questa zona è forte e radicata, già da epoca romana.
Nasce da quest’idea “Malazè, il cratere del gusto” che si svolgerà, trasversalmente su tutto il territorio dei Campi Flegrei, dal 4 al 14 settembre prossimi.
continua a leggere »



