Una ‘festa di popolo’

del 27 luglio 2010 di Francesco Sodi
bacco1 Una ‘festa di popolo’

Michelangelo Buonarroti, Bacco (part.), Museo del Bargello

Da mesi Firenze è in sorda attesa. Fedele al suo spirito caustico, al suo non credere fino a prova contraria. al suo animo polemico, al suo bisogno di passare sotto le forche caudine di un giudizio talvolta comunque e pretestuosamente severo su tutto ciò che di nuovo si propone e si fa, attende di poter dire (non necessariamente male ma certo non facilmente bene) la sua opinione su un nuovo e chiacchierato evento che dal 30 settembre al 3 ottobre prossimi la animerà e la sorprenderà e con lei i suoi abitanti e tutto quel complesso mondo vitivinicolo che a lei si riferisce. Queste almeno le promesse dei organizzatori.

Evento che porta un titolo fortemente implicato e certo coraggioso: WINETOWN, la cittàvino o meglio la città del vino; la città che, per trascorsi, abilità stratificate in secoli di pratica quotidiana sul campo e dunque di tradizione, pretende più di ogni altra il diritto di rappresentarsi attraverso uno dei suoi tanti temi forti.


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Ascoltare
il vino in musica

del 25 luglio 2010 di angela
CucinaItalianaAgosto2010 Ascoltare <br>il vino in musica

Articolo de La Cucina Italiana 8.2010

Sollecitati da un bell’articolo apparso sul numero di agosto de La Cucina Italiana a firma di Helmut Failoni, contribuiamo con una piccola e gustosa ‘giunta’ che rubiamo dal volume Viaggio in Chianti di Leonardo Castellucci, editore Idea Libri.

mentre leggi ascolta: la traviata, don giovanni

Ascolta che vino

Il tema affrontato da Failoni, spesso supportato da riferimenti documentali, è quello del rapporto che molti celebri musicisti hanno avuto con il vino e più generalmente con gli alcolici.

Si rammenta del Marzemino di Mozart, del Bordeaux di Rossini, del Merlot di Banchieri, dello Champagne di Strauss Junior, dell’italianissimo Spumante di Mascagni, dell’Amarone di Mussorgsky e del Bordeaux di Verdi.

Il Chianti, toccasana per l’umore del genio di Busseto.

Di Verdi, dunque. E del suo amore per il Bordeaux e per lo Champagne ma ci piace, appunto, riportare questa curiosa nota tratta dal volume sopra citato: “Giuseppina Strepponi, la devota compagna di una vita e la musa ispiratrice di Verdi, la donna che per il genio di Busseto aveva rinunciato, proprio nel momento del consolidamento del proprio successo, ad una fulgida carriera di soprano, scrive poche, entusiastiche righe a un’amica che svelano un aspetto inconsueto  del celebre compagno « Verdi – si legge – sta benone, mangia, corre per il giardino, dorme e beve Chianti, nient’altro che Chianti e viva dunque il Chianti e chi glielo ha procurato così buono». Ora vada per un Verdi che mangia e beve con gusto, questa è cosa nota. Lascia sorpresi invece immaginare il sanguigno e orgoglioso creatore di Otello e Traviata correre con la leggerezza e forse con i modi di un fanciullo nel suo verde privato. Ma non mettendo in dubbio la tenera annotazione di lei, viene da supporre che quella ritrovata voglia… di giocare gliela abbia data forse proprio qualche bicchiere in più di quel Chianti che Verdi preferiva a qualsiasi altro vino. Proprio lui, figlio della terra di Lambruschi e Trebbiani.

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Mala Tempora per Carlo & Giorgio

del 24 luglio 2010 di Cinquesensi

malatempora Mala Tempora per Carlo & GiorgioTempi di malavita per Carlo D’Alpaos e Giorgio Pustetto, in arte Carlo & Giorgio, ma non che si siano macchiati di qualche reato s’intende! Mala Tempora, romanzo del giornalista Maurizio Dianese, è il loro nuovo spettacolo teatrale: il duo veneziano ha scelto di portare in scena un racconto noir adattandolo alla propria personalità e raccontandolo con un tocco di humor nero.

Mala Tempora parla dei tempi che passano e inesorabilmente cambiano, come per la gente comune, così per i malavitosi. Il romanzo di Dianese ci racconta l’evolversi della malavita veneta e dei suoi criminali, quelli dalle gesta memorabili e quelli dei quali non vedremo mai il volto. Dai “ladri d’altri tempi“, saccheggiatori di gioielli preziosi, opere d’arte e casinò, decisamente più romantici al cospetto dell’immaginario collettivo, alla malavita organizzata dei giorni nostri, che scende nelle strade tra la gente e nulla concede al romanticismo, che lascia il posto ad anonimato ed omertà.

La forza di questo spettacolo sta nelle contraddizioni e nei paradossi che generano un ironia in grado di sdrammatizzare argomenti delicati, come la sottile linea che divide la legalità dall’illegalità.

Altro elemento d’interesse è il punto di vista della narrazione: Carlo e Giorgio si calano infatti in prima persona nei panni dei malviventi, mostrandoci l’evolversi dei fatti dalla loro angolazione e svelandoci una Venezia inedita e inaspettata, nascosta dietro sfarzose facciate di palazzi lussuosi.carlogiorgio Mala Tempora per Carlo & Giorgio

Carlo & Giorgio sapranno farvi ridere e commuovere con una rappresentazione raffinata, divertente ma mai di cattivo gusto, caratterizzata da quell’ironia elegante e ricercata che da sempre li contraddistingue.

Con 15 spettacoli teatrali in 15 anni di attività Carlo & Giorgio hanno riempito i teatri del nordest. Adesso è la volta di conquistare anche i sorrisi del pubblico toscano. Mala Tempora andrà in scena venerdì 6 Agosto a Montalcino, presso il Teatro degli Astrusi, in occasione del XV Festival della Valdorcia.

Visita il sito ufficiale di Carlo & Giorgio

IL XV FESTIVAL DELLA VALDORCIA presenta:

CARLO & GIORGIO in MALA TEMPORA,

di Carlo D’Alpaos e Giorgio Pustetto, in collaborazione con Maurizio Dianese

MONTALCINO, TEATRO DEGLI ASTRUSI

VENERDì 6 AGOSTO 2010 ore 21.30

Ingresso libero

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Dolcemente Pisa 2010

del 23 luglio 2010 di Cinquesensi

Dolcemente Pisa: la V edizione tra tradizione e innovazione

Sabato 2 e domenica 3 ottobre 2010

Alla Casa della Città Leopolda, due giornate per tutti i gusti

logo dolcemente Dolcemente Pisa 2010

La città di Pisa diventerà il palcoscenico della V edizione di Dolcemente Pisa, l’unico evento interamente dedicato ai dolci artigianali di alta qualità della tradizione toscana. Sabato 2 e domenica 3 ottobre nel salone storico della Leopolda sarà possibile incontrare, in un clima festoso, i laboratori, le aziende agricole e le torrefazioni che hanno collocato la Toscana fra i principali centri europei nella produzione artigianale di alta qualità.

Il lato dolce della cucina molecolare

La novità di quest’anno è un approfondimento sull’avanguardia tecnologica in pasticceria. Il professor Davide Cassi, docente di Fisica della Materia all’Università di Parma e coautore del Manifesto della cucina molecolare italiana, farà il punto con pasticceri di fama, produttori e giornalisti sabato 2 sul tema “Il lato dolce della cucina molecolare” durante un incontro in programma dalle ore 11 alle 13 e dalle ore 15 durante un laboratorio. “La cucina molecolare – precisa Cassi – riguarda più la tecnica che la creatività e punta a ottenere nuovi piatti senza l’utilizzo di additivi industriali. La scienza può aiutare a conoscere le strutture del cibo e a crearne di nuove con “trucchi” altrimenti noti solo agli scienziati. Il risultato? Piatti più leggeri e dietetici e per i dolci questo aspetto nell’alimentazione contemporanea conta più che mai”.stand dolcemente Dolcemente Pisa 2010

Un ricco calendario di eventi

Accanto alla cucina molecolare, le due giornate saranno scandite da un calendario particolarmente ricco di eventi. L’obiettivo di questa quinta edizione è offrire ai visitatori, grandi e piccini, la possibilità di trascorrere l’intera giornata presso la Leopolda partecipando alle degustazioni guidate, alle lezioni, ai laboratori e agli spettacoli e alle altre attività in programma.trans Dolcemente Pisa 2010
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